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Oltre la teoria: l’importanza pratica della pianificazione strategica per le piccole imprese

Nel contesto delle piccole imprese il concetto di pianificazione strategica può sembrare astratto e intangibile. Spesso, i titolari di queste imprese trovano difficile vedere l’applicazione pratica dietro le discussioni teoriche sulla strategia. È fondamentale riconoscere che, nonostante questa percezione, la strategia non è un concetto distante dalla realtà operativa di un’impresa.

La chiave sta nel demistificare la strategia e renderla accessibile, mostrando come una pianificazione ben articolata possa tradursi in azioni concrete che guidano l’azienda verso il successo. Le grandi aziende hanno già integrato questi processi nelle loro operazioni quotidiane, ma è essenziale che anche le piccole imprese sviluppino la consapevolezza e le competenze per definire e implementare strategie efficaci.

Affrontare la strategia con un approccio pragmatico e scientifico può trasformare la percezione di astrattezza in una visione chiara di come le decisioni strategiche influenzino ogni aspetto dell’attività. In ultima analisi, il vero obiettivo è garantire che ogni impresa, indipendentemente dalle sue dimensioni, possa cogliere i benefici di una pianificazione strategica ben strutturata, aumentando così la propria competitività e capacità di adattamento in un mercato sempre più dinamico.

Vediamo meglio cosa significa adottare un approccio pragmatico in materia di pianificazione strategica iniziando con il sottolineare quale debba essere l’obiettivo a lungo termine di qualsiasi azienda.

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Come si fa impresa? Ecco quello che in tanti, ancora oggi, sbagliano (soprattutto nelle piccole imprese)

La sostenibilità dei flussi di cassa e dei rendimenti economici nel lungo periodo è un pilastro fondamentale per il successo di un’azienda, e per mantenerla è essenziale avere un focus costante sulla strategia aziendale. D’altronde, la storia ci insegna che anche le più grandi e affermate aziende, quelle sulle quali di frequente si dice (erroneamente) che siano “troppo grandi per fallire”, possono affondare se perdono di vista la strategia generale, concentrandosi sull’oggi invece che sul domani. Un problema, peraltro, ancora più evidente per le piccole imprese che, fin troppo spesso, tendono a concentrarsi sui guadagni a breve termine. I proprietari di tali imprese, infatti, si focalizzano eccessivamente sull’oggi, trascurando il domani e il dopodomani, pensando solo a massimizzare i profitti immediati senza una visione di lungo termine.

Si tratta di una forma mentis di solito legata alla convinzione errata che l’obiettivo dell’imprenditore sia il guadagno come remunerazione del proprio lavoro.

Mi spiego meglio. Parlo della situazione, piuttosto frequente, nella quale il proprietario di una piccola impresa svolge un determinato ruolo (che si tratti di commercializzare i prodotti venduti, o magari offre un particolare servizio e via dicendo) e ritiene che la sua meta debba essere il guadagno sotto forma di remunerazione per il ruolo rivestito, fosse anche quello di amministratore della società.

Ecco, questo significa avere una visione limitata all’oggi, all’immediato.

Avere una visione strategica, invece, significa capire in primis che l’obiettivo principale dell’imprenditore deve essere il profitto come remunerazione nel lungo periodo del rischio che l’imprenditore stesso corre quotidianamente.

Facciamo molta attenzione a questo passaggio: l’imprenditore non deve mai puntare soltanto a massimizzare il profitto o massimizzare i flussi di cassa nel breve termine, ma deve necessariamente prendere quelle decisioni che rendono sostenibile nel lungo termine il proprio business. Perché nel breve periodo potrebbe anche conseguire dei risultati positivi, potrebbe ottenere dei buoni flussi di cassa, ma, nello stesso tempo, potrebbe non accorgersi, per esempio, che sta lentamente andando fuori dal mercato e rischiando, un domani, il fallimento dell’azienda stessa.

Mai tenere la testa bassa e concentrarsi solo su quello che abbiamo sotto gli occhi in questo momento. Chi non riesce ad avere una prospettiva ad ampio raggio si priva inesorabilmente di tutte quelle informazioni che sono assolutamente necessarie per fare impresa.

Tutto questo rientra nel più generale concetto che “non si può fare impresa in modo estemporaneo“. In altre parole, non si può più affidarsi al caso, alle esigenze del momento o alla semplice intuizione. È essenziale andare oltre, focalizzarsi sulla strategia e sull’esecuzione della stessa, utilizzando gli strumenti che la tecnologia e la moderna gestione aziendale mettono a disposizione.

L'obiettivo principale dell'imprenditore deve essere il profitto come remunerazione nel lungo periodo del rischio che l'imprenditore stesso corre quotidianamente | Diventa Impresa

“L’obiettivo principale dell’imprenditore deve essere il profitto come remunerazione nel lungo periodo del rischio che l’imprenditore stesso corre quotidianamente”

Perché ancora così tante imprese italiane non adottano la pianificazione strategica?

Al netto della centralità della pianificazione strategica in relazione al successo di un’azienda, sorprende sapere che la stragrande maggioranza delle piccole imprese italiane ancora oggi ne trascurano l’importanza e non la mettono in atto in modo effettivo.

Ma di quali numeri stiamo parlando, di preciso?

Al proposito non è possibile stabilire una percentuale esatta, ma, in base alla mia esperienza e alla mia conoscenza del settore della consulenza aziendale, penso che sia realistico affermare che il 90% delle piccole imprese italiane non adottano una pianificazione strategica efficace. Un dato particolarmente allarmante, se consideriamo che le piccole e medie imprese costituiscono quasi la totalità dei business italiani. Parliamo di oltre il 99% sul totale delle imprese nostrane!

Di fronte a questa situazione viene automatico chiedersi: quali sono i motivi che spingono gran parte di queste realtà a trascurare un aspetto così decisivo?

Ecco di seguito i principali.

Il fattore tempo

Una delle barriere più significative è legata al fattore tempo: molti imprenditori si trovano sovraccarichi dalle emergenze quotidiane e ritengono di non avere il tempo necessario per sedersi e pianificare il futuro dell’azienda.

Il problema fondamentale qui è la confusione tra ciò che è urgente e ciò che è importante. Le attività urgenti richiedono attenzione immediata e tendono a essere visibili e pressanti, spingendo le attività importanti, ma meno urgenti, come la pianificazione strategica, a essere continuamente rimandate. Tuttavia, senza dedicare tempo alla pianificazione, le aziende rischiano di navigare senza una direzione chiara, il che può portare a decisioni affrettate o scelte strategiche scadenti.

La paura del cambiamento

Un’altra barriera significativa è di natura culturale. Pianificare strategicamente significa aprirsi a critiche e rivalutazioni delle pratiche aziendali, specialmente nel momento in cui, per riuscirci in modo efficace, ci si affida a un consulente professionale. E questo è un processo che molti titolari di azienda trovano difficile da accettare.

La resistenza al cambiamento è un atteggiamento onnipresente nelle realtà aziendali, spesso radicato nella convinzione di conoscere tutto quello che c’è da sapere sulla propria azienda e sul modo ideale di gestirla. In questi casi, la mancanza di umiltà, unita all’incapacità di mettersi in discussione, impedisce una visione obiettiva e lungimirante e, di conseguenza, una corretta pianificazione strategica, con tutto ciò che ne consegue.

La convinzione di essere impotenti di fronte al corso degli eventi

Molti imprenditori ritengono che il futuro e il mercato siano fattori non controllabili e che quindi debbano semplicemente “subire” gli eventi. In particolare, i piccoli imprenditori tendono a sentirsi impotenti di fronte alle forze di mercato dominanti, ritenendo di non avere il potere di impattare significativamente sul futuro.

Naturalmente, è vero che una singola piccola azienda non può, per ovvi motivi, pensare di avere qualsiasi forma di controllo sul mercato e sui fattori esterni al business che possono influenzarne le performance, ma questo non è un motivo valido per rinunciare a una strategia proattiva e rimanere in balia degli eventi.

Adottare un approccio proattivo significa comprendere e utilizzare il principio di causa ed effetto: ogni decisione presa oggi determina la direzione futura dell’azienda. Se non si sa dove si vuole andare, diventa impossibile scegliere i mezzi e le metodologie per arrivarci. In altre parole, diventa impossibile prendere le decisioni necessarie per determinare il futuro di un business. Senza una pianificazione strategica, l’azienda diventa vulnerabile e soggetta a subire passivamente gli eventi, anziché navigarli con intenzione e proposito. È essenziale, quindi, considerare la pianificazione strategica non solo come strumento di prevenzione, ma come un mezzo per ottimizzare le prospettive future dell’impresa, prendendo in un certo senso il controllo del proprio destino e sfruttando al meglio le opportunità anche nei momenti meno favorevoli.

Il timore di dare inizio a un processo percepito come eccessivamente complesso e costoso

La pianificazione strategica è spesso percepita come un processo difficile che, per essere condotto in maniera efficace, richiede un significativo impegno di tempo, studio e applicazione. Tale percezione può scoraggiare molti imprenditori dall’adottarla, nonostante la sua cruciale importanza per la crescita e la sopravvivenza di un’azienda.

Si tratta di una paura comprensibile: è un processo che ha un certo costo iniziale, sia in termini di tempo che di risorse, ma tutto questo va visto come un investimento e non come una perdita. Una volta superata la fase iniziale, il grosso del lavoro è fatto, naturalmente al netto del fatto che la pianificazione strategica richiede un approccio dinamico. In altre parole, può richiedere delle modifiche e dei cambiamenti di direzione, qualora emerga la necessità di simili interventi in fase di monitoraggio. Questo permette all’azienda di rimanere agile e reattiva di fronte ai cambiamenti del mercato, consolidando i benefici a lungo termine di questa pratica fondamentale.

Perché adottare la pianificazione strategica anche nelle piccole imprese?

In base a quanto spiegato nel paragrafo precedente, in particolare in relazione al fatto che la maggior parte delle piccole imprese nostrane stentano a comprendere l’importanza della pianificazione strategica nella gestione aziendale, capisci bene quale vantaggio possa offrirti l’adozione di questo processo. Significa iniziare un percorso che quasi nessun tuo concorrente ha ancora pensato di seguire e, di conseguenza, avere un netto vantaggio su di lui.

Ecco, questo è il motivo principale per il quale dovresti partire adesso ad adottare la pianificazione strategica, specialmente se hai una piccole imprese. Ma ce ne sono molti altri.

Quali?

Te li indico di seguito.

1. Ti dà l’opportunità di attirare più investimenti

Una chiara visione strategica aumenta significativamente le probabilità di attirare finanziatori e investitori. Un’azienda che sa dove vuole andare e come ci vuole arrivare, e che presenta questa visione in modo dettagliato, trasmette una sicurezza e un’attrattività maggiori. Viceversa, quando non si ha una chiara idea di quello che è l’indirizzo o il posizionamento aziendale, risulta più difficile acquisire l’interesse sia di investitori e di finanziatori.

A questo proposito, pensa un attimo all’importanza di un business plan chiaro e preciso. Parlo del piano industriale, quel documento che descrive cosa intende fare l’azienda, come prevede di realizzare i suoi piani e quali risultati si aspetta di ottenere: in altre parole, una sintesi della strategia aziendale.

Il business plan non è utile solo a definire il percorso dell’azienda, ma funziona anche come un vero e proprio biglietto da visita per il mondo esterno. Attraverso di esso, un’impresa può accedere a finanziamenti bancari, che altrimenti sarebbero più difficili da ottenere. Inoltre, un business plan chiaro e ben strutturato può catturare l’interesse di partner commerciali che, vedendo la solidità e la chiarezza del progetto, potrebbero decidere di investire nell’impresa.

Insomma, la focalizzazione sulla pianificazione strategica si traduce in un aumento delle opportunità di attirare capitali.

Consulente professionale impegnato nella pianificazione strategica aziendale | Diventa Impresa

2. Ti permette di mantenere il focus sugli obiettivi di lungo termine a prescindere da incertezze e fluttuazioni

Ne abbiamo già parlato in precedenza, ma vista l’importanza di questo punto ritengo utile ripeterlo ancora una volta: le piccole imprese tendono spesso a concentrarsi troppo sulle necessità giornaliere, a focalizzarsi sull’operatività giornaliera, ad agire in base all’oggi e non in base al domani. Il risultato è che vanno avanti senza una direzione chiara, prendendo decisioni spesso dettate solamente dalle urgenze del momento.

Attraverso una solida pianificazione strategica, però, è possibile fornire una guida chiara all’imprenditore su come gestire l’azienda in modo più ragionato e organico. Questo processo aiuta a stabilire una serie di azioni e attività che non solo rispondono alle esigenze immediate, ma sono anche allineate con una visione strategica predefinita. Ciò significa che, indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato o dalle incertezze economiche o, banalmente, da cali temporanei della domanda, l’azienda può mantenere una rotta coerente e mirata verso gli obiettivi a lungo termine, sempre.

3. Mantiene alta la motivazione dei collaboratori e contribuisce alla loro fidelizzazione

Una pianificazione strategica ben articolata e condivisa è un potente strumento motivazionale e di fidelizzazione, essenziale per la crescita e il successo a lungo termine dell’azienda.

Troppo spesso la visione aziendale rimane confinata nelle menti della dirigenza senza essere condivisa con l’intera organizzazione. Questo atteggiamento rischia di alienare i lavoratori, che si vedono relegati a meri esecutori di ordini, privi di qualsiasi comprensione sulle direzioni strategiche dell’azienda.

La trasparenza in termini di obiettivi e metodi aumenta la motivazione interna e, nello stesso tempo, aiuta a coltivare il senso di appartenenza dei collaboratori. Questi ultimi, conoscendo le finalità dell’azienda, possono identificarsi più facilmente nei suoi successi e contribuire in modo più consapevole e proattivo. Inoltre, una chiara comunicazione della strategia aziendale è essenziale non solo per il mantenimento dei talenti già presenti nell’organico, ma anche per attirare nuovi collaboratori. In un mercato del lavoro competitivo, soprattutto tra le piccole e medie imprese che si trovano a competere con grandi brand, avere una strategia ben definita e comunicata può fare la differenza nel reclutamento.

Per le nuove generazioni, che valutano l’ambiente di lavoro non solo in termini economici ma anche per la qualità del clima aziendale e l’adeguatezza dei valori e della visione dell’azienda, è particolarmente importante che la strategia aziendale sia non solo dichiarata ma anche attuata coerentemente. Questo dimostra che l’azienda sa dove vuole andare e che vuole perseguire il suo cammino con determinazione, offrendo ai collaboratori un ruolo chiave in questo viaggio.

4. Ti permette di diminuire il rischio di crisi aziendale e ti aiuta a metterti in regola in relazione agli obblighi imposti dalla normativa

La riforma del diritto fallimentare introdotta nel 2019 ha significativamente influenzato il panorama imprenditoriale italiano, imponendo nuovi e stringenti obblighi agli imprenditori, relativi anche ai cosiddetti “adeguati assetti organizzativi” previsti e disciplinati dagli artt. 2086, 2381 e 2430 del Codice Civile.

Per assetto organizzativo si intende, in parole semplici, la struttura e il sistema di gestione che un’organizzazione adotta per garantire l’efficienza e l’efficacia delle sue operazioni. In sostanza, la normativa richiede che le imprese, sia individuali sia collettive, strutturino adeguatamente i loro assetti organizzativi in modo da poter rilevare tempestivamente eventuali crisi aziendali e intraprendere le azioni necessarie per affrontarle.

Per rispettare questi obblighi, l’imprenditore deve dimostrare di avere una strategia solida che si rifletta in un piano industriale dettagliato, supportato da un budget annuale e da una costante monitorizzazione dei flussi di cassa prospettici (ovvero le stime e le previsioni sui flussi di cassa futuri), utilizzando indicatori quali il Debt Service Coverage Ratio (DSCR). Questo permette di valutare la capacità di solvibilità dell’azienda a breve termine, essenziale per anticipare e prevenire potenziali crisi finanziarie.

Il legislatore, con questa riforma, ha chiarito che non basta più affidarsi alla mera conformità formale: è richiesto un impegno concreto nell’organizzazione amministrativa e finanziaria. Di conseguenza, l’imprenditore è invitato a migliorare continuamente la propria organizzazione per evitare il fallimento, il quale rappresenta non solo una perdita per la sua persona, ma anche un danno per tutti gli stakeholder coinvolti, quali collaboratori, clienti, fornitori e istituti di credito.

In base a quanto detto, risulta chiaro che la pianificazione strategica non si limita a essere una pratica fortemente raccomandata per le aziende, ma acquisisce un’importanza assolutamente indispensabile per ogni impresa che intenda rispettare appieno le normative vigenti e garantire la propria sopravvivenza nel mercato.

Leggi anche: Creare un modello di business vincente: cosa significa e perché hai bisogno di un consulente professionale

In conclusione

L’importanza della pianificazione strategica per piccole imprese non può e non deve essere sottostimata.

Nonostante le sfide e i diffusi timori relativi alla complessità di questo processo, adottare un approccio strategico e organizzato è fondamentale per garantire non solo la sopravvivenza ma anche il successo a lungo termine di un’azienda. Questo richiede, peraltro, un cambiamento di mentalità da parte dei titolari di numerose imprese italiane, che devono passare da una visione focalizzata sul breve termine a una prospettiva ben definita e orientata al futuro.

Il supporto di consulenti professionali gioca un ruolo cruciale in questo processo. Il lavoro di uno specialista nella consulenza aziendale contribuisce a rendere accessibile la pianificazione strategica, offrendo nel contempo competenze specifiche ed esperienze che possono mancare internamente nelle aziende, oltre a fornire una prospettiva esterna obiettiva, essenziale per identificare punti di forza, debolezze e opportunità che potrebbero essere trascurati da chi è troppo immerso nelle operazioni quotidiane.

Peraltro, pensiamo per un attimo anche alla fase successiva alla pianificazione, vale a dire all’esecuzione di tutte le azioni che sono state definite a monte: l’intervento di un consulente in questa fase diventa ancora più vitale. La presenza di una figura esterna esperta aiuta a mantenere il focus sugli obiettivi a lungo termine, assicurando che le strategie stabilite vengano implementate correttamente e con coerenza e che vengano monitorate costantemente, così da effettuare gli aggiustamenti necessari in tempi rapidi e superare eventuali ostacoli che emergono lungo il cammino.

Insomma, l’adozione della pianificazione strategica con il supporto di consulenti qualificati non è solo un investimento per il futuro, ma un passo necessario verso una gestione aziendale più matura e consapevole, verso l’aumento delle possibilità di successo e la riduzione dei rischi di fallimento. Le piccole imprese che comprendono e mettono in pratica questi principi sono destinate a posizionarsi in modo vantaggioso rispetto ai concorrenti, assicurandosi una posizione di forza in un panorama economico sempre più competitivo.

Se desideri che la tua azienda rientri tra queste, contattaci adesso: la pianificazione strategica è il core business di Diventa Impresa e il nostro team è pronto per aiutarti a definire la strategia ideale per il tuo business in modo pratico e concreto, semplificando l’intero processo nell’ottica di un rapporto di collaborazione e sviluppo continuo. Con noi al tuo fianco, potrai navigare le complessità del mercato con maggiore sicurezza e proattività, individuando nuove opportunità di crescita e migliorando le prestazioni complessive della tua impresa.

Punti salienti

  • La strategia aziendale può sembrare astratta per le piccole imprese, ma è fondamentale renderla accessibile mostrando come una pianificazione ben articolata si traduca in azioni concrete che guidano l’azienda verso il successo.
  • Concentrarsi solo sui guadagni a breve termine è un errore decisivo. L’obiettivo principale dell’imprenditore dovrebbe essere il profitto nel lungo periodo, garantendo così la sostenibilità del business nel tempo.
  • Fattori come la mancanza di tempo, la resistenza al cambiamento, la percezione di impotenza e la paura della complessità possono ostacolare l’adozione della pianificazione strategica, ma è possibile superarli con un approccio proattivo e il supporto di consulenti professionisti.
  • La pianificazione strategica offre numerosi vantaggi, tra cui maggiori possibilità di attrarre investimenti, mantenere il focus sugli obiettivi di lungo termine, motivare e fidelizzare i collaboratori e ridurre il rischio di crisi aziendale.
  • Il supporto di consulenti qualificati è essenziale per rendere accessibile la pianificazione strategica, garantendo che venga implementata correttamente e monitorata costantemente, e che l’azienda possa navigare le complessità del mercato con maggiore sicurezza e proattività.

Domande & Risposte


Perché le aziende italiane tendono a trascurare la pianificazione strategica aziendale?

Le aziende italiane tendono a trascurare la pianificazione strategica aziendale principalmente a causa di barriere (concettuali e non) come la mancanza di tempo, la resistenza al cambiamento, la percezione di impotenza di fronte agli eventi e il timore dei costi e della complessità del processo.

Quali sono i motivi per adottare la pianificazione strategica aziendale?

Adottare la pianificazione strategica aziendale è fondamentale perché aiuta a definire una chiara visione di lungo termine, a mantenere il focus sugli obiettivi futuri, a navigare il mercato con sicurezza, a conformarsi agli obblighi normativi e a ottenere un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti.

Perché la pianificazione aziendale richiede il supporto di consulenti specialisti?

La pianificazione aziendale richiede il supporto di consulenti specialisti perché essi forniscono competenze specifiche, esperienza e una prospettiva esterna obiettiva. Inoltre, aiutano a rendere accessibile la pianificazione strategica, garantendo l’implementazione corretta delle strategie e il monitoraggio costante dei progressi.