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Definizione, struttura e caratteristiche salienti di un business model: quello che devi sapere per innovare la tua impresa

È ormai passato il tempo dei business gestiti in modo improvvisato. Stiamo da tempo assistendo allo sviluppo di mercati in rapida mutazione e la tecnologia avanza a ritmi senza precedenti, e in questo contesto la pianificazione strategica non è più un optional, ma una necessità imperativa per qualsiasi impresa che aspiri al successo a lungo termine. Una necessità che può essere soddisfatta appieno solo con l’intervento di professionisti specializzati nella pianificazione aziendale.

In questa cornice, la capacità di definire un business model efficace rappresenta una pietra miliare per il successo e la sostenibilità di ogni impresa. Tuttavia, la complessità crescente dei mercati e delle tecnologie pone sfide significative nella creazione di modelli non solo redditizi ma anche sostenibili e versatili.

In questo articolo approfondirò il concetto di modello di business, spiegandoti come può essere definito, in cosa consiste e cosa devi sapere per metterne a punto uno davvero efficace.

Che cos’è un modello di business, di preciso?

In termini tecnici, un modello di business descrive la logica di come unun’impresa crea, distribuisce e cattura valore. Fondamentalmente è il piano che un’azienda segue per guadagnare soldi: descrive come l’azienda crea qualcosa di valore per i clienti, come interagisce con loro, e come guadagna attraverso queste interazioni.

Insomma, il modello di business spiega come un’azienda fa soldi e come organizza le sue risorse e operazioni per farlo.

Ma in che modo possiamo descriverlo precisamente?

In realtà in merito a questo tema si discute ancora ampiamente e le possibili risposte a questa domanda sono spesso piuttosto vaghe. Da un lato, gli imprenditori tendono a possedere una percezione quasi istintiva di cosa sia un modello di business, considerando che comprendere come un’azienda generi valore fa parte del loro lavoro quotidiano.

Dall’altro, però, è evidente che ci sia una carenza di definizioni dettagliate e universalmente accettate di modello di business, una comprensione fondamentale per poter condurre discussioni approfondite e prendere decisioni strategiche su tale tema.

Pertanto, più che offrire una definizione ultima a questo termine, vediamo come, invece, possiamo descriverlo in maniera più “elastica”, considerandolo come una rappresentazione delle attività svolte dall’azienda.

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La soluzione di Osterwalder al problema nella definizione di modello di business

Alexander Osterwalder, noto economista, ha rivoluzionato il modo in cui le aziende approcciano la definizione di modello di business attraverso il suo Business Model Canvas. Questo framework permette alle imprese di visualizzare le componenti principali del proprio business in un unico schema visivo e in modo scientifico, rendendo più semplice l’analisi e l’adattamento strategico.

Osterwalder parla diffusamente del suo Business Model Canvas nel best seller “Business Model Generation”. Ecco, in sintesi, in cosa consiste.

In questo contesto, il modello di business può essere definito come una descrizione essenziale di come un’azienda svolge le proprie attività e genera profitto, evitando di addentrarsi nei dettagli minuziosi di strategie, processi, unità operative, normative, gerarchie e sistemi.

Questo modello si compone di nove blocchi strutturali:

  • L’offerta di valore che l’azienda propone al mercato;
  • I segmenti di clientela targetizzati dall’offerta;
  • I canali attraverso cui l’azienda comunica e distribuisce il suo valore ai clienti;
  • Il tipo di relazioni che l’azienda instaura con i propri clienti;
  • Le risorse essenziali per il funzionamento del modello di business;
  • Le attività principali necessarie per l’operatività del modello;
  • I partner strategici e le loro motivazioni per collaborare con l’azienda;
  • Le entrate generate attraverso il modello di business;
  • L’insieme dei costi in relazione al modello di business.

Insomma, in base a questa visione creare un modello di business significa rispondere alle domande “Cosa voglio vendere?”, “A chi voglio vendere?”, “Come voglio raggiungere i miei clienti?” e così via, soddisfacendo i 9 punti sopraelencati.

Esempio di Business Model Canvas | Diventa Impresa

Credits: Strategyzer (https://www.strategyzer.com/)

L’importanza della validazione di un modello di business

Ora è importante evidenziare che strumenti come il Business Model Canvas, ideati specificatamente per definire un modello di business sono preziosissimi anche (e soprattutto, aggiungerei) per analizzarlo in relazione alla sua fattibilità. In altre parole, sono la base per validare il modello stesso.

Validare un business model significa verificare che l’idea alla base di un’impresa non funzioni solo sulla carta, ma sia anche praticabile e sostenibile in concreto, nel contesto di mercato di riferimento. Questo processo critico aiuta a evitare investimenti in iniziative che non rispondono alle effettive esigenze o desideri dell’azienda e, ovviamente, dei potenziali clienti.

Il processo di validazione può essere attuato attraverso diverse strategie, ognuna delle quali fornisce dati e insight preziosi.

A tal proposito esistono numerose letture estremamente utili per chi vuole approfondire il processo di validazione.

Una delle mie preferite è certamente “The Lean Startup” di Eric Ries, che, al contrario di quello che si potrebbe pensare dal titolo, è utilissimo non solo per le Startup, ma anche per chi possiede un business già avviato, ma desidera migliorarlo, magari lanciando una nuova linea di prodotti, oppure ampliare la sua attività lanciandosi sul web e via dicendo.

insomma, spiega come validare anche eventuali progetti che mirano al reinventare e innovare imprese e aziende già esistenti, un concetto peraltro alla base di “The Invincible Company”, un altro libro di Osterwalder particolarmente interessante che ti consiglio di prendere seriamente in considerazione.

Una delle tecniche più efficaci in merito al processo di validazione, ad esempio, è lo sviluppo di un Minimum Viable Product (MVP), ovvero una versione base del prodotto che include solo le caratteristiche essenziali. L’MVP viene introdotto in una fase iniziale per raccogliere feedback diretti da un numero ristretto di cosiddetti “early costumers” che permettono di capire se il prodotto stesso incontra o meno l’interesse del pubblico e quali aspetti necessitano di ulteriore sviluppo o modifica.

Per non parlare di altre metodologie altrettanto efficaci come i sondaggi, le interviste ai clienti, l’analisi competitiva, che offre una visione chiara del posizionamento dell’azienda rispetto ai concorrenti e delle opportunità di differenziazione, e le campagne di marketing targetizzate per valutare la reazione dei consumatori prima di procedere con la produzione e distribuzione su larga scala.

In sostanza, esistono numerose strategie di validazione che ti permettono, una volta concepito un particolare modello di business, di metterlo alla prova in modo scientifico senza investire troppe risorse, così da capire se vale la pena metterlo in pratica definitivamente o se, invece, necessita di revisioni significative o va abbandonato del tutto.

Perché hai bisogno di un consulente professionale per mettere a punto un modello di business efficace

Ti ho illustrato le basi della definizione di modello di business, della sua natura e dell’importanza del processo di validazione dello stesso e mi fermerò qui per quanto riguarda il presente articolo per una serie di motivi:

  • primo, è fondamentale riconoscere che la creazione di un modello di business, oltre a essere un’arte, è anche una scienza che richiede un’attenzione meticolosa ai dettagli e una comprensione profonda del contesto specifico in cui l’impresa opera. Questo rende il processo estremamente delicato e complesso, ben oltre ciò che può essere coperto in un singolo articolo o anche in una serie di articoli;
  • in secondo luogo, ogni impresa è unica, e ciò implica che non esistono soluzioni “taglia unica” nel mondo dei modelli di business. Le informazioni che ho condiviso possono servire come linee guida generali, ma la loro applicazione pratica deve inevitabilmente essere personalizzata. È essenziale mantenere un approccio flessibile e adattivo, progettando il modello di business in modo che si allinei perfettamente con la visione, le risorse e le sfide specifiche dell’impresa. Di conseguenza, va da sé che, al di là di esporre le basi di tale processo, approfondirlo eccessivamente implica il rischio di considerare le relative informazioni come universali e applicabili in qualsiasi caso, cosa che, come ho appena spiegato, va assolutamente contro il concetto di approccio sartoriale necessario per la creazione di un modello di business vincente;
  • la creazione di un modello di business efficace richiede allo stesso tempo un’approfondita comprensione teorica e un’esperienza pratica sostanziale, motivo per il quale spesso non è consigliabile agire da soli in qualità di imprenditori, ma risulta ben più vantaggioso richiedere l’intervento di un consulente professionale in possesso di un bagaglio di competenze specifiche e con alle spalle anni di esperienza nel lavoro in molteplici scenari aziendali.

Ritengo quest’ultimo punto particolarmente rilevante per la messa a punto di un modello di business che funziona, a partire dalla semplice constatazione che un consulente specializzato è in grado di analizzare un’azienda per quello che è, senza bias di alcun tipo. Spesso, all’interno di un’organizzazione, si è così immersi nel quotidiano da perdere di vista il quadro generale. I dettagli operativi possono oscurare problemi strutturali più ampi o opportunità di innovazione. Il consulente, libero da preconcetti e coinvolgimenti emotivi diretti, è capace di identificare rapidamente inefficienze, discrepanze tra la visione e l’attuazione pratica e potenziali aree di crescita che non sono state ancora esplorate.

È una persona che sa bene come funziona il mondo imprenditoriale, che ha già visto tante altre realtà di successo e altre che, invece, non ce l’hanno fatta. Insomma, è stato a stretto contatto con numerosi modelli di business, rendendosi conto di cosa funziona e cosa no e, per questo, è in grado di ideare nuovi modelli di business, nonché di applicare metodologie scientifiche per validarli o meno.

Con questo non intendo affatto sminuire il ruolo dell’imprenditore che, alla fine dei conti, rappresenta il cuore dell’azienda, ma piuttosto valorizzare l’importanza dell’integrazione di competenze esterne che possano offrire una prospettiva diversa e complementare. Una prospettiva che può portare all’adozione di soluzioni originali e innovative, che sono fondamentali in un ambiente di mercato sempre più competitivo e in rapido cambiamento. L’apporto di un consulente esterno permette di superare i limiti della visione interna, contribuendo significativamente alla definizione di strategie più efficaci e alla rivelazione di opportunità nascoste che potrebbero essere trascurate dalla gestione quotidiana.

Per dare forza alle mie parole concludo facendoti un pratico esempio di soluzioni originali in materia di modelli di business.

Prendiamo il business model dei servizi in abbonamento, tipico di aziende come Netflix e, negli ultimi anni, sempre più di moda. Un modello di successo, certamente, ma a volte sottoutilizzato perché ritenuto efficace esclusivamente in alcuni ambiti, in particolare in quello dei software as a service, ovvero quegli applicativi offerti da un fornitore di servizi e resi disponibili agli utenti su internet, spesso, per l’appunto, tramite abbonamento.

Eppure, anche se a prima vista potrebbe non sembrare così, questo modello di business può essere applicato anche ad altri tipi di impresa.

Ti chiedi come?

Vedi, in passato noi di Diventa Impresa abbiamo teorizzato un possibile servizio in abbonamento per un’attività di installazione di infissi. Di base, chi possiede un’azienda simile non può contare su un pagamento costante da parte dei clienti: viene contattato una volta, l’intervento viene completato con l’installazione degli infissi richiesti e, posto che il lavoro sia stato di qualità, quel cliente non ha bisogno di ulteriori interventi per un lungo periodo di tempo.

Ma pensa, invece, alla possibilità di offrire un servizio di manutenzione degli infissi stessi in abbonamento: il cliente paga un tot all’anno per ricevere periodicamente la visita di un tecnico che verifica se è tutto a posto, che compie piccoli interventi tempestivi qualora una finestra non si chiuda a dovere, o che interviene in caso di guarnizioni deteriorate o per applicare trattamenti che preservino il legno dalle intemperie. Questo non solo garantisce una fonte di reddito regolare per l’azienda, ma offre anche un grande valore aggiunto ai clienti, i quali si sentiranno più tranquilli sapendo che i loro infissi sono costantemente mantenuti in ottimo stato, senza dover spendere una fortuna quando, dopo anni e anni di mancata manutenzione, si rende necessaria la sostituzione totale dell’infisso.

Ecco, questo è un esempio di come, con l’aiuto di professionisti esperti, sia possibile ideare nuove strategie per rendere un’azienda più sostenibile e competitiva nel suo settore applicando un modello di business originale.

Leggi anche: Digitalizzazione aziendale: cosa è e perché è importante per la tua impresa

In conclusione

In questo articolo ti ho raccontato cos’è un modello di business, in cosa consiste e perché deve essere necessariamente validato, prima di essere implementato nei processi aziendali.

Il successo di un’azienda è strettamente legato alla sua capacità di adattarsi, innovare e rispondere efficacemente alle mutevoli esigenze dei consumatori tramite business model efficaci. Stiamo parlando di strategia, perché oggi non è più possibile gestire business come si faceva un tempo. Non è più possibile portare avanti un’attività in base a intuizioni infondate o a metodi obsoleti, magari sperando di “rimanere a galla” in attesa che un miracolo (che non arriverà mai) cambi le cose in meglio.

No, oggi serve ben altro, è necessario puntare su metodologie scientifiche e sulla predisposizione di strategie comprovate per riuscire a ottenere i risultati sperati. In questo scenario, l’apporto di un consulente professionale diventa fondamentale, fornendo una prospettiva esterna e imparziale che può illuminare nuovi percorsi di crescita e rifinire le strategie esistenti. Pertanto, è fondamentale adottare un approccio scientifico e personalizzato sia nella formulazione del modello di business che in qualsiasi altro aspetto della pianificazione aziendale.

Ricorda: il modello di business è il cuore pulsante della tua impresa. Prendersi cura di questo cuore significa garantire benessere e funzionalità all’intera organizzazione.

Se vuoi ottimizzare il potenziale della tua azienda e rinnovare il tuo modello di business rendendolo competitivo e adatto alle sfide del mercato moderno, contatta Diventa Impresa per una consulenza su misura!

Punti salienti

  • Un modello di business è il piano che un’azienda segue per creare, distribuire e catturare valore. È essenzialmente la strategia con cui un’impresa genera profitti attraverso le sue attività.
  • Il Business Model Canvas di Alexander Osterwalder offre una struttura chiara per comprendere e visualizzare i componenti principali di un modello di business. Questi includono l’offerta di valore, i segmenti di clientela, i canali di distribuzione, le risorse chiave, le attività principali, i partner, le entrate e i costi.
  • Validare un modello di business è cruciale per assicurarsi che sia praticabile e sostenibile nel contesto di mercato. Strumenti come il Business Model Canvas forniscono una base per questo processo, ma è fondamentale utilizzare anche metodologie scientifiche come lo sviluppo di un Minimum Viable Product (MVP) e la raccolta di informazioni rilevanti attraverso indagini di mercato.
  • La creazione di un modello di business efficace richiede una combinazione di comprensione teorica e esperienza pratica. Un consulente professionale può offrire una prospettiva esterna, creativa e imparziale che può aiutare a identificare inefficienze, opportunità di crescita e strategie innovative.
  • Ogni impresa è unica, quindi non esiste una soluzione “taglia unica” per i modelli di business. È importante mantenere un approccio flessibile e adattivo, personalizzando il modello di business per allinearsi con la visione, le risorse e le sfide specifiche dell’impresa.

Domande & Risposte


Cos’è un modello di business?

In termini tecnici, un modello di business descrive la logica di come un’impresa crea, distribuisce e cattura valore. Fondamentalmente è il piano che un’azienda segue per guadagnare soldi: descrive come l’azienda crea qualcosa di valore per i clienti, come interagisce con loro, e come guadagna attraverso queste interazioni.

Cos’è il Business Model Canvas?

Il Business Model Canvas è un framework sviluppato da Alexander Osterwalder che permette alle imprese di visualizzare le componenti principali del proprio business in un unico schema visivo e in modo scientifico. Consente di comprendere e analizzare in maniera chiara e strutturata il funzionamento del modello di business.

Perché è importante validare un modello di business prima di applicarlo all’azienda?

È importante validare un modello di business prima di applicarlo all’azienda perché questo processo aiuta a verificare che l’idea alla base dell’impresa sia praticabile e sostenibile nel contesto di mercato di riferimento. La validazione permette di evitare investimenti in iniziative che non rispondono alle effettive esigenze o desideri dell’azienda e dei potenziali clienti, riducendo così i rischi e ottimizzando le probabilità di successo.